Come scegliere la Baby Sitter

Datetime: 16 Feb 2018 Scritto da 0 Comments
  • source: www.sarabanda.it

La tata perfetta per tuo figlio? Forse non esiste... o comunque potrebbe essere quella giusta per te, ma non esserlo per la tua migliore amica.

Diciamo che quella giusta, è quella che risponde meglio alle esigenze della tua famiglia.

Ma ci sono alcune accortezze che, se prese in considerazione fin da subito, possono farti perdere meno tempo e ... risparmiarti qualche capello bianco!

Ecco qui qualche consiglio su come scegliere la baby sitter più adatta alla tua famiglia e al tuo bambino.

Agenzie specializzate o passaparola?

Entrambi i metodi sono validissimi e, probabilmente, la scelta migliore è quella di “combinarli”.

Inizia spargendo la voce tra amici (magari quelli più simili a te per quanto concerne abitudini e stile di vita) e, nel frattempo, consulta le agenzie specializzate.

Età ed esperienza

In linea generale, se decidi di affidarti a ragazze che studiano ancora, sceglile quantomeno maggiorenni. Al contrario, se la tua scelta cadrà su persone con più esperienza, evita babysitter troppo anziane. Potrebbero infatti non avere l'energia necessaria per star dietro alla tua piccola peste ;) L'età migliore per gestire un bambino piccolo è tra i 25 e i 45 anni. Mentre per il neonato meglio una figura più matura, tra i 28 e i 55 anni.

In ogni caso, chiedete le referenze! Avere dei figli, o dei fratelli... non è la stessa cosa che accudire bambini altrui. Se per anni la candidata ha tenuto bimbi in età scolare, non è detto che sappia gestire neonati, o viceversa.

Primo colloquio: fondamentale!

Se l'aspetto fisico non è importante... lo è la pulizia e l'igiene personale. Unghie lunghe, profumo, trucco eccessivo possono essere già un primo campanello d'allarme. Al contrario scarsa igiene, capelli in disordine o vestiti in disordine, sono sintomo di trascuratezza, quindi da evitare fin da subito.

Altra cosa importante: la voce. Prediligi un tono pacato, modi dolci e non bruschi.

Assicurati che parli correttamente! Per uno sviluppo corretto del linguaggio, avere una tata con un vocabolario corretto e vario aiuta tantissimo.

Al primo colloquio, o comunque prima di scegliere, sarà fondamentale la presenza del vostro bambino.

Avere un suo parere, se abbastanza grande da dimostrarlo, è fondamentale. Ma non solo. Osservate il comportamento dell'aspirante tata nei confronti di vostro figlio: se cercherà fin da subito di instaurare un dialogo o si dimostrerà affettuosa con lui... sarà un ottimo segno.

Una volta scelta la candidata, sarà fondamentale stilare il contratto vero e proprio, stabilendo orari e regole. Ogni famiglia infatti ha norme, domestiche o comportamentali, differenti ed è necessario condividerle con lei, affinché ci sia allineamento e condivisione di metodi e aspettative, da entrambe le parti. Avere un metodo educativo condiviso, infatti, permette al bambino di orientarsi e adottare i comportamenti "giusti".

Stilate perciò l'elenco delle cose vietate e quelle, invece, importanti da fare. Definite quali sono i NO tassativi e quelli, invece, per cui si può chiudere un occhio.

Nel primo periodo, sarebbe fondamentale l'affiancamento. Soprattutto se i bambini sono molto piccoli, le prime volte potrebbe valer la pena rimanere in casa, magari in un'altra stanza, a disposizione di entrambi. Questo permetterà alle mamme e ai papà di inserire questa nuova figura nella vita dei piccoli senza grossi traumi.

Infine... fidarsi. Un concetto semplice che, però, può rivelarsi più facile a dirsi che a farsi scatenando qualche gelosia, soprattutto se il bambino si rivela entusiasta della propria tata.

È importante mettere al bando le gelosie e gioire delle proprie fortune facendo in modo che, anche se una punta d’invidia verso questa persona che passa tanto tempo con vostro figlio è assolutamente naturale, i figli non se ne accorgano. Mai.

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  • source: www.sarabanda.it

Ti sei mai chiesta se fosse corretto chiedere l'aiuto di tuo figlio nelle attività quotidiane di casa?

Bene... sappi che non solo è lecito, ma che contribuisce in modo importante alla sua crescita.

Ma partiamo dall'inizio.

 

Una ricerca condotta alla Brown University di Providence, negli Stati Uniti, dimostra come l'aiuto richiesto ai nostri figli tra le mura domestiche contribuisca a sviluppare il loro senso di responsabilità e collaborazione. Del resto, queste piccole mansioni sono un modo per entrare in contatto con le prime sfide della vita, un modo per iniziare a confrontarsi con responsabilità adatte alla loro età. Incoraggiare i bambini a provare cose nuove, a persistere e a prendersi responsabilità per attività che possono controllare, contribuisce anche a migliorare la loro autostima e a sviluppare “giudizio”.

Se in famiglia si coinvolgono i bambini fin da piccoli, per quanto possibile e in relazione all’età, significa che nella mente dei genitori c’è la volontà di stimolarli all’autonomia, all’operatività, alla partecipazione attiva. Insomma, il messaggio che passa è: “hai tutti i numeri per farcela, quindi provaci e ci riuscirai. Il tuo contributo è fondamentale”. Ma attenzione. Le buone abitudini nel contribuire al “ménage familiare” si formano da piccoli e si consolidano verso i 9 anni. Dopodiché, da adolescenti, influenzare la loro routine non sarà così semplice. La loro agenda fitta di impegni scolastici e attività sportive, tra l'altro, non facilita questo coinvolgimento familiare.

Perciò, in quali attività coinvolgerli e a che età è giusto farlo?

Dai 2 ai 4 anni:

Sistemare i propri giocattoli, ma anche aiutare ad apparecchiare la tavola (magari evitando stoviglie o cose troppe pesanti) e a scegliersi i vestiti la mattina, dopo una prima selezione da parte vostra. Avete un animale domestico? Fatevi aiutare nella preparazione della pappa per fido e per micio.

5-7 anni:

Quando fate il bucato, chiedetegli di separare la biancheria colorata da quella bianca o nera. Potete coinvolgerlo anche nel preparare lo zaino, con la merenda per il giorno dopo e rifarsi il letto la mattina.

6-8 anni:

È arrivato il momento di provare a stendere la biancheria (anche se, spesso, occorrerà sistemarla una volta che l’aiutante avrà terminato!). Potrà anche passare l'aspirapolvere in cameretta e aiutare nella raccolta differenziata, portando fuori la spazzatura.

9-11 anni:

Prepararsi la colazione la mattina, aiutare in cucina la mamma, lavare i piatti e vuotare la lavastoviglie.

Dai 12 anni:

Qui l'aiuto può essere generale: dal piegare la biancheria e sistemarla nell'armadio, al compilare la lista della spesa... controllando cosa manca in cucina. Anche fare la prima lavatrice e, perché no, iniziare a stirare fazzoletti e canottiere. L'unico problema... a questo punto, sarà farsi ascoltare. Chiedete loro di farlo nell'immediato: eviterete i loro continui tentativi di rimandare, nella speranza che sia qualcun altro a farlo per loro. Ma questa... è un'altra storia. ;)

L'importante in tutto questo, oltre alla costante attenzione e supervisione, sarà non pretendere la perfezione, ma premiare sempre l'impegno!

 

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Consigli beauty per neo-mamme!

Datetime: 16 Feb 2018 Scritto da 0 Comments
  • source: www.sarabanda.it

La gravidanza è una delle tappe della vita più importanti per una donna ma è anche uno dei periodi pieni di stravolgimenti non solo ormonali ma anche fisici . Guardarsi allo specchio dopo aver partorito è difficile perché risulteremo sempre insoddisfatte del nostro aspetto fisico che avrà subito un notevole cambiamento.

La vita di noi mamme dopo la nascita del bebè è sicuramente stressata e super frenetica,  abbiamo altre responsabilità e priorità ma non dovremmo comunque trascurarci, proprio per questo voglio darvi dei piccoli consigli semplici e veloci <3
La pelle del viso, che durante la gravidanza risultava bella lucida e radiosa, dopo il parto non sarà sicuramente così ( colpa anche delle tante notti in bianco) quindi vi consiglio di applicare mattina e sera una crema super idratante e di fare di tanto in tanto qualche maschera ( fate attenzione, se allattate al seno, quali sono i prodotti controindicati). I capelli, invece, risulteranno molto più deboli (specialmente se allattate) quindi vi consiglio di non stressarli molto, di fare dei leggeri lavaggi con shampoo naturale e non aggressivo e di usare un olio per le punte!

Non avendo molto tempo a disposizione, invece di usare diverse creme per ogni parte del corpo ho optato per l olio di mandorle che metto ovunque (lo usavo anche in gravidanza) che oltre a fare molto bene è un ottimo alleato contro le smagliature!
Un ultimo consiglio che voglio darvi, importantissimo, è quello di bere molto, vi aiuter

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